UNA PASSEGGIATA NEI COLORI DI GIULIANO BAGLIONI

Sappiamo, per lunga consuetudine, quanto #GiulianoBaglioni sia capace di trasfigurare la propria creatività realizzando opere d’arte pregevoli, riportando, quasi senza parere, con molta semplicità e virtuosa manualità, in tela, in collages e nelle trame delle sue ceramiche, “figurazioni” capaci di suscitare l’ammirazione di chi guarda, percependone la “realtà” ma come asciugata al sole della fantasia.
E tutto questo non solo senza ripetizioni di stilemi propri o altrui, ma persino anticipando i nostri stessi gusti, proponendoci di volta in volta delle novità iconografiche in grado di ricrearci lo spirito senza annoiare.
E così, oggi, interagendo con le sue stesse creazioni (dotate di una bellezza… commovente) ha scoperto un nuovo… “mondo”, un “mondo” da percepite – come dire? – per interposta…lente, quella dei suoi obiettivi macro che testimoniano ciò che altrimenti sfuggirebbe alla nostra attenzione, riuscendo a scorgere, passeggiando nei suoi smalti e nelle sue crete, mappe di terre “increate”, riverberi di petali psichedelici, in un groviglio di sensi ed emozioni.
Una nuova “oggettività” ottenuta semplicemente (semplicemente?) cambiando di passo, regolando il proprio sguardo con le coordinate dei suoi colori e dei suoi grumi di terre cotte nella sua bottega in quel di Castel Viscardo.
Un paese ed un laboratorio (anche di originalissimi arredi in legno) da tenere ben stretti nei nostri cuori, consapevoli che la strada luminosa dello stupore passa anche da quelle parti!

Aldo Lo Presti