“Neroluce”. Giuliano Baglioni alla Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza

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“Dopo il Rosso e il Nero del Caravaggio, oggi è nella Luce assorbita dallo stesso Nero che Baglioni ha trovato un’altra dimensione espressiva, facendone materia pittorica primaria a partire dai supporti utilizzati: semplici pannelli di legno grezzo lasciato alla sua ruvidità. Un Nero capace, oggi, di accogliere, con materna dolcezza e paterna scabrosità materica, una singolare abilità di sincero operatore d’arte, maturata nel corso di una lunga carriera in cui l’artista orvietano ha saputo mettere a frutto un’invidiabile manualità, sempre declamando un’inconfondibile (e mai uguale a se stessa) poesia colorata.

Una poesia che ha trovato un suo nuovo, specialissimo modo di intrecciare (o isolare) moltissimi e attraenti dettagli di paesaggi umani (i suoi naturalmente) inserendoli a mosaico in tutte le formelle nerofumo, che negano la luce quel tanto che basta per essere ricomposta dalla fantasia e immaginazione di chi guarda, e che vanno a comporre i suoi manufatti, la cui scoperta (e decifrazione) contribuisce sensibilmente a migliorare, potenziandoli, i nostri dettagli”.

Aldo Lo Presti

Neroluce – Dettagli di paesaggi umani
Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza
Dall’1 al 9 agosto 2015